lunedì 30 ottobre 2017

Grugliasco ripudia la guerra: l'ANPI proietta "Orizzonti di gloria" sabato 4/11 h 21



Grugliasco ripudia la guerra:
l'ANPI proietta "Orizzonti di gloria" sabato 4/11 h 21


Come da tradizione degli ultimi anni, l'ANPI di Grugliasco riprende il tema del ripudio della guerra in occasione della ricorrenza del 4 novembre.

GRUGLIASCO RIPUDIA LA GUERRA

Sabato 4 novembre 2017 h 20:45
Sede ANPI via La Salle 4 - secondo piano

Proiezione film "Orizzonti di gloria"


L'ANPI di Grugliasco ricorda la fine della Prima Guerra Mondiale organizzando una serata culturale con la proiezione del film "Orizzonti di gloria" di Stanley Kubrick del 1957.
Censurato per anni, il film aiuta a riflettere sul tema della guerra e del potere, dell'umanità e della memoria del passato sempre molto attuale e utile per comprendere il presente.

La cittadinanza è invitata a partecipare, l'ingresso è ibero.

martedì 24 ottobre 2017

Presidio antifascista a Grugliasco: sabato 28/10 h 15-17




28 ottobre 1922: i fascisti comandati dal criminale Benito Mussolini marciano su Roma e prendono il potere con la complicità della monarchia Savoia. Armati e sostenuti dalla classe padronale e capitalista preoccupata per la diffusione della Rivoluzione Sovietica del 1917, danno inizio alla dittatura ventennale e agli eventi che porteranno alla Seconda Guerra Mondiale, alle leggi antiebraiche e ai campi di sterminio, dove milioni di persone furono eliminate in massa su basi etniche e politiche nel nome della supremazia razziale e sociale.

28 ottobre 2017: i neofascisti rievocano la “gloriosa marcia su Roma” e l’ANPI organizza a livello nazionale un percorso diffuso e plurale di presenza attiva sul territorio, per ricordare la storia e riaffermare i valori della Resistenza sanciti nella Costituzione italiana.

PRESIDIO ANTIFASCISTA
GRUGLIASCO (TO)
SABATO 28 OTTOBRE 2017
h 15.00-17.00 Parco della Resistenza e della Pace
di fronte al Monumento ai Caduti di viale Echirolles

PER LA MEMORIA E I VALORI DELLA RESISTENZA
PER L’ATTUAZIONE DELLA COSTITUZIONE, LEGGE SCELBA E MANCINO
PER LA SOLIDARIETÀ E I DIRITTI DI LAVORATRICI E LAVORATORI
CONTRO VECCHI E NUOVI FASCISTI
CONTRO OGNI FORMA DI RAZZISMO E NAZIONALISMO
Sono invitati ad aderire e partecipare tutte le istituzioni, le organizzazioni politiche e sindacali del territorio, i movimenti e i comitati, le associazioni, tutti gli antifascisti.


Care compagni e cari compagni,
in questi anni e in particolare negli ultimi mesi abbiamo assistito a innumerevoli episodi, resi celebri e amplificati dai media nazionali, di sdoganamento del fascismo: dichiarazioni vergognose in ambito istituzionale, campagne mediatiche anti-partigiane, revisionismo storico e utilizzo pubblico di episodi decontestualizzati, oltre ad aggressioni di matrice razzista e nazionalista.
Infine sono giunte notizie da parte di organizzazioni neofasciste di voler organizzare una nuova "marcia su Roma", in palese richiamo all'atto di nascita della dittatura fascista il 28 ottobre 1922, con la complicità della monarchia e di settori del governo dell'epoca.
Pensiamo sia il momento, nel solco di quanto organizzato dall'ANPI Nazionale, di essere presenti tutti insieme e manifestare pubblicamente.
Invitiamo alla massima presenza e alla massima diffusione.
Questi sono i momenti in cui dobbiamo cercare di essere presenti: è tempo di incontrarci, nel rispetto delle nostre reciproche identità e appartenenze, tutti uniti per rinnovare il nostro impegno a garantire un futuro alla memoria e ai valori della Resistenza partigiana.

Contiamo su tutti Voi per la buona riuscita del presidio antifascista.

Fraterni saluti

il Comitato di Sezione ANPI "68 Martiri" Grugliasco

lunedì 2 ottobre 2017

Libertà per Ocalan, autodeterminazione per il popolo kurdo




Grugliasco, 2 ottobre 2017
 

Libertà per Ocalan, autodeterminazione per il popolo kurdo
 

La sezione ANPI 68 Martiri di Grugliasco aderisce alla manifestazione nazionale di Milano del 07/10/17 organizzata dalla comunità curda in Italia e si unisce alla richiesta  di liberazione del presidente Ocalan, partigiano impegnato nella difesa  del popolo curdo, da troppi anni ingiustamente incarcerato nelle prigioni turche.

Ribadiamo apertamente la legittimità della resistenza delle organizzazioni curde per l’autodeterminazione del proprio popolo, nonché l’importanza che questa lotta – democratica, laica, progressista – assume in un’ottica di emancipazione universale, auspicando la riapertura di un dialogo che porti alla scarcerazione del leader curdo.

Il Comitato di Sezione ANPI "68 Martiri" Grugliasco

venerdì 8 settembre 2017

8 Settembre 1943-2017: inizia la Guerra di Liberazione contro il nazifascismo




8 Settembre 1943-2017: 74° anniversario dell'Armistizio, inizia la Guerra di Liberazione contro il nazifascismo

Oggi, 8 settembre 2017, ricordiamo la resa incondizionata che l'Italia ha firmato con gli Alleati nel 1943 attraverso la stipulazione dell'Armistizio, quello corto il 3 settembre a Cassibile, vicino Siracusa, e quello lungo il 29 settembre a Malta.

L'Armistizio ha posto le fondamenta per le future rivendicazioni delle Nazioni Unite vincitrici della Seconda Guerra Mondiale nei confronti dell'Italia sconfitta, sancite nel Trattato di Pace di Parigi firmato il 10 febbraio 1947.


Con il famoso annuncio del Maresciallo Pietro Badoglio, già criminale di guerra per il genocidio perpetrato anche con l'ausilio di armi chimiche contro le popolazioni indigene in Etiopia, il Regio Esercito Italiano venne lasciato senza ordini e quindi allo sbando:

"Il governo italiano, riconosciuta la impossibilità di continuare la impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell'intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione, ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate anglo-americane. La richiesta è stata accolta. Conseguentemente, ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo. Esse però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza."

Il 9 settembre il Re Vittorio Emanuele III di Savoia, suo figlio Umberto e tutta la corte monarchica, insieme a Pietro Badoglio, fuggirono da Roma prima a Pescara e poi a Brindisi, dando vita al Regno del Sud e abbandonando esercito e popolo in piena Seconda Guerra Mondiale.

I nazisti attuarono il piano Alarich, già progettato da Hitler fin dal maggio 1943, procedendo alla neutralizzazione delle forze armate italiane e al controllo militare del territorio italiano.
Il Duce del fascismo Benito Mussolini, prigioniero sul Gran Sasso, venne liberato dai nazisti e portato in Germania, dove su richiesta di Hitler riorganizzò il fascismo sotto le insegne della Repubblica Sociale Italiana, un rinnovato governo fascista alle dirette dipendenze del Reich e svincolato dalla monarchia, che utilizzò le sue forze armate - costituite e addestrate in Germania - per contrastare la crescente Resistenza partigiana in fase di organizzazione militare e diffusione, via via sempre più rapida e consolidata.
Oltre all'istituzione della RSI, due territori vennero strappati all'Italia e annessi direttamente al Reich: la Zona di Operazione delle Prealpi (Operationszone Alpenvorland, corrispondente alle province di Bolzano, Trento e Belluno) e la Zona di Operazione del Litorale Adriatico (Operationszone Adriatisches Kustenland, corrispondente alle province di Udine, Gorizia, Trieste, Pola, Fiume e Lubiana).

In pochi giorni i nazisti disarmarono e catturarono 1.007.000 militari italiani, su un totale approssimativo di circa 2.000.000 effettivamente sotto le armi.
Circa 196.000 scamparono alla deportazione dandosi alla fuga o grazie agli accordi presi al momento della capitolazione di Roma.
Dei rimanenti 810.000 circa (di cui 58.000 catturati in Francia, 321.000 in Italia e 430.000 nei Balcani):
- oltre 13.000 persero la vita durante il brutale trasporto dalle isole greche alla terraferma
- 94.000, tra cui la quasi totalità delle Camicie Nere della MVSN, decisero immediatamente di accettare l’offerta di passare con i tedeschi
- al netto delle vittime, dei fuggiaschi e degli aderenti della prima ora, nei campi di concentramento del Terzo Reich vennero dunque deportati circa 710.000 militari italiani con lo status di IMI e 20.000 con quello di prigionieri di guerra
- entro la primavera del 1944, altri 103.000 si dichiararono disponibili a prestare servizio per la Germania o la RSI, come combattenti o come ausiliari lavoratori.
In totale, quindi, tra i 600.000 e i 650.000 militari rifiutarono di continuare la guerra al fianco dei tedeschi e furono rinchiusi in numerosi campi di prigionia in Germania e nei territori occupati: Stammlager (Stalag) e loro dipendenze (Arbeitskommando, AK) per i soldati e i sottufficiali avviati al lavoro coatto; Offizierslager (Oflag) per gli ufficiali; campi di punizione (Straflager), di rieducazione al lavoro (AEL) o dipendenze dei campi di sterminio (KZ, Konzentrationszone) per i militari accusati di sabotaggio e presunti altri reati.
Di questi, circa 50.000 perirono nei lager per la fame, lo sfinimento e le malattie.

[Bibliografia sugli IMI:
Gerhard Schreiber, I militari italiani internati nei campi di concentramento del Terzo Reich 1943-1945. Traditi, disprezzati, dimenticati, USME, Roma 1997
Gabriele Hammermann, Gli internati militari italiani in Germania 1943-1945, Il Mulino, Bologna 2004
Mario Avagliano e Marco Palmieri, Gli Internati Militari Italiani. Diari e lettere dai lager nazisti 1943-1945, Einaudi, 2009]

Sempre il 9 settembre venne costituito a Roma il CLN, Comitato di Liberazione Nazionale, cioè l'organo politico della Resistenza, da parte delle principali forze politiche antifasciste di rilievo nazionale: Partito Comunista d'Italia (PCI), Democrazia Cristiana (DC), Democrazia per il Lavoro (DL), Partito Liberale Italiano (PLI), Partito d'Azione (PdA), Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria (PSIUP).
Analoga struttura unitaria venne mantenuta in tutte le articolazioni periferiche dei vari CLN locali nei territori occupati.

L'11 settembre, da Roma, il comandante in capo delle forze armate tedesche in Italia Feldmaresciallo Albert Kesselring, diramò un'ordinanza per cui "il territorio dell'Italia a me sottoposto è territorio di guerra" e subordinò alle sue direttive tutte "le autorità e le organizzazioni civili italiane": l'obiettivo dei nazisti era asservire il territorio e la popolazione italiana alle esigenze belliche del Reich occupante.

Tradizionalmente, l'8 settembre dell'Armistizio è stato assunto come data simbolo dell'inizio della Guerra di Liberazione contro i nazi-fascisti, che vide sviluppare le prime bande partigiane attorno a gruppi formati principalmente da esponenti dell'Antifascismo clandestino sopravvissuto per vent'anni al regime fascista, dai militari sbandati scampati ai rastrellamenti nazisti e dai giovani renitenti alla leva che rifiutavano di arruolarsi tra le fila della RSI agli ordini dei tedeschi.
L'8 settembre rappresenta un momento storico imprescindibile per conoscere e comprendere la storia d'Italia, i valori della Libertà e i principi della Costituzione repubblicana; rappresenta il momento del riscatto nazionale e della scelta, una scelta volontaria, una scelta d'azione di lotta resistente e partigiana: la scelta della Libertà.


Approfondimento su Patria Indipendente speciale 70°: Quell'otto settembre e ciò che avvenne prima

venerdì 30 giugno 2017

Da Grugliasco a Genova: il fascismo non passerà!



Grugliasco, 30 Giugno 2017

Ve lo dirò io, signori, chi sono i nostri sobillatori, eccoli qui, eccoli accanto alla nostra bandiera. Sono i fucilati del Turchino, della Benedicta, dell' Olivella e di Cravasco, sono i torturati della Casa dello Studente (...) Questi valori che resteranno finché durerà in Italia una Repubblica democratica sono: la libertà, la giustizia sociale, l' amor di patria.(...) Noi, in questa ritrovata unità, siamo decisi a difendere la Resistenza (...). Lo consideriamo un nostro preciso dovere: per la pace dei morti e per l' avvenire dei vivi, lo compiremo fino in fondo, costi quel che costi”.
[Sandro Pertini - Genova, 28 giugno 1960]

A Genova, il 30 giugno, si sono date appuntamento diverse realtà antifasciste della nostra società per costituire un corteo antifascista, finalizzato a ricordare i “fatti di Genova” del 1960 ed in aperto contrasto con il decreto Minniti.

Un corteo pacifico che ha trovato l’opposizione degli eredi di quel MSI che 47 anni fa venne cacciato da Genova, città Medaglia d'Oro al valore per la Resistenza, dai ragazzi con “le magliette a strisce”, dai partigiani, dai portuali, dagli aderenti alla Camera del Lavoro, insomma, da tutti coloro che vivevano come un'offensiva provocazione il fatto che il partito più vicino alla destra fascista, e che anzi si richiamava espressamente ai principi del fascismo, avesse scelto di riunirsi nella loro città.

Oggi i responsabili dei vertici di alcune forze politiche della destra istituzionale, chiedono di vietare la manifestazione prevista, a causa - secondo loro - dell’alto rischio di incidenti e danneggiamenti: perché - secondo loro - si configurerebbe l’apologia di reato, sostenendo la correlazione “antifascista uguale criminale.”
Una richiesta che riteniamo faziosa e finalizzata a portare avanti quell’ostracismo praticato nei confronti di tutte quelle realtà resistenziali che in Italia rappresentano quei valori e quei principi che trovano conforto sia nella nostra Costituzione sia al percorso politico della Resistenza.

Ci chiediamo che cosa avrebbe detto Sandro Pertini in un’occasione simile, quale discorso avrebbe pronunciato, se avrebbe permesso che realtà aderenti alla sfera neofascista esprimessero contrarietà ad una manifestazione di tale genere.

In questo momento storico restare in silenzio di fronte a fatti di questo tipo vuol dire accettare supinamente di lasciare campo libero alle destre, di sdoganare i neofascisti. Restare fermi senza far nulla vuol dire essere complici di un processo che sta vedendo il ribaltamento del percorso che portò il nostro Paese alla Liberazione e alla democrazia.

Noi non siamo indifferenti.
Noi non ci sentiamo di appartenere a quella schiera silenziosa di realtà che dichiarano di sedere tra i banchi dell’antifascismo, peccando però di vergognoso silenzio e ignominioso immobilismo quando l’antifascismo e la libertà sono minacciati.

Prendiamo dunque ferma posizione di contrarietà nei confronti di qualunque provvedimento dovesse essere adottato contro la libertà di manifestare, denunciamo i reiterati tentativi di impedire la libera espressione di idee e inviamo la nostra solidarietà ai gruppi che hanno organizzato la manifestazione.

Da Grugliasco a Genova, oggi come allora, inviamo un messaggio chiaro e semplice:
il fascismo non passerà!


Il Comitato di Sezione A.N.P.I. "68 Martiri - Grugliasco"

martedì 23 maggio 2017

Giornata Antifascista a Grugliasco: dibattito pubblico formativo



"Il fascismo non è una tegola cadutaci per caso sulla testa; è un effetto della apoliticità e quindi della immoralità del popolo italiano. Se non ci facciamo una coscienza politica, non sapremo governarci, e un popolo che non sa governarsi cade necessariamente sotto il dominio straniero o sotto la dittatura di uno dei suoi".
[Emanuele Artom, 23/06/1915 - 7/04/1944, Partigiano ebreo, Commissario politico, Comandante della Brigata Val Pellice, V Divisione Alpina Giustizia e Libertà]


Grugliasco, 22 maggio 2017
In occasione della giornata nazionale dedicata all'antifascismo promossa dall'ANPI a livello nazionale per sabato 27 gennaio 2017, la nostra Sezione ANPI "68 Martiri" di Grugliasco organizza un dibattito pubblico sul neofascismo risorgente e il ruolo degli antifascisti nell'attuale crisi del 21° secolo.
Alla giornata hanno aderito a livello nazionale CGIL, ARCI e Libertà e Giustizia.
L'iniziativa è aperta alla cittadinanza e rivolta in particolare a tutte le persone che hanno deciso di candidarsi al ruolo di consiglieri comunali alle elezioni di giugno 2017, quale incontro di aggiornamento e formazione sui temi dell'Antifascismo, della Resistenza partigiana e della Costituzione repubblicana.
Invitiamo a partecipare numerosi!
Fraterni saluti antifascisti
Il Comitato di Sezione ANPI "68 Martiri" Grugliasco


Giornata Antifascista “Basta con i fascismi”
promossa dall'ANPI Nazionale
27 maggio 2017


NEOFASCISMO E AUTORITARISMO:
L'ANTIFASCISMO DURANTE LA CRISI DEL XXI SECOLO


DIBATTITO PUBBLICO

Sabato 27 MAGGIO 2017 h 21.00
GRUGLIASCO – VIA SAN ROCCO 20
CENTRO CIVICO “NELLO FARINA”


Interventi di:
Angelo BOCCALATTE - Comitato ANPI Provinciale Torino
Guido MONTANARI - Vicesindaco Città di Torino
Boris BELLONE - Vicepresidente ANPPIA Torino
Luca BARDINO - Comitato ANPI Provinciale Torino e studente
Giuseppe RIZZO - Consulta Antifascista di Grugliasco

Coordina:
Fulvio Grandinetti - Vicepresidente ANPI Grugliasco


Aderiscono all'iniziativa a livello nazionale: ARCI, CGIL, Libertà e Giustizia.

L'iniziativa è aperta alla cittadinanza e rivolta in particolare a tutte le persone che hanno deciso di candidarsi al ruolo di consiglieri comunali alle elezioni di giugno 2017, quale incontro di aggiornamento e formazione sui temi dell'Antifascismo, della Resistenza partigiana e della Costituzione repubblicana.

Info: anpi.grugliasco@gmail.com www.anpigrugliasco.blogspot.com

lunedì 22 maggio 2017

Solidarietà ANPI ai resistenti palestinesi in sciopero della fame




Grugliasco, 23 maggio 2017

Quando i nazisti presero i comunisti,
io non dissi nulla
perché non ero comunista.
Quando rinchiusero i socialdemocratici
io non dissi nulla
perché non ero socialdemocratico.
Quando presero i sindacalisti,
io non dissi nulla
perché non ero sindacalista.
Poi presero gli ebrei,
e io non dissi nulla
perché non ero ebreo.
Poi vennero a prendere me.
E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa
”.*


Abbiamo appreso e stiamo seguendo con preoccupazione la notizia dello sciopero della fame di oltre 1700 prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane, ma soprattutto siamo indignati per l'assordante silenzio - salvo rare eccezioni, tra cui la Presidente della Camera - che questo fatto sta incontrando in Italia.
L'Associazione dei Palestinesi in Italia ha diffuso un comunicato chiaro e semplice su cosa sta avvenendo e noi sentiamo di esprimere solidarietà e vicinanza ai resistenti palestinesi.
Chiediamo agli storici dell'ANPI: esistono precedenti di questo tipo?
Chiediamo ai dirigenti dell'ANPI: l'Antifascismo è un valore universale? Perché non inviare la solidarietà a questi resistenti?
Perché non dare risalto anche sui canali dell'Associazione a questa legittima lotta per l'autodeterminazione di un popolo che lotta contro un oppressore e le sue politiche razziste?
Invitiamo tutti coloro che ricoprono ruoli di rappresentanza popolare e istituzionale a informarsi e dare visibilità a questa lotta per la libertà e la dignità del popolo palestinese: perché in ogni luogo ove
vi siano resistenti, lì ritroviamo la nostra memoria della Guerra di Liberazione nazionale contro il nazifascismo, l'esperienza dei partigiani.


Il Comitato di Sezione ANPI "68 Martiri"


Dal 17 aprile sono in sciopero della fame più di 1700 prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane. Essi chiedono:
1) un miglioramento nelle condizioni di detenzione;
2) cure mediche;
3) visite dei famigliari;
4) fine della detenzione amministrativa;
5) l’accesso dei libri universitari.
Chiediamo il vostro impegno a difesa dei diritti umani e di fare pressione sul nostro governo italiano perché spinga quello israeliano a rispettare le convenzioni sui diritti dei prigionieri.
Ci sono più di 30 parlamentari palestinesi in detenzione amministrativa, decine di docenti universitari, centinaia di studenti universitari.
Chiediamo che i nostri parlamentari italiani si impegnino per la liberazione dei loro colleghi rinchiusi nelle carceri israeliane.
Li sollecitiamo a fare interpellanze, mozioni, in Parlamento affinché il governo italiano si impegni a chiedere a Israele il rispetto dei diritti umani, in ottemperanza alle convenzioni di Ginevra.
Chiediamo loro di inviare una delegazione parlamentare in visita nelle carceri israeliane per verificare lo stato di salute dei prigionieri politici palestinesi.
Roma,17 maggio 2017
A.P.I. - Associazione dei Palestinesi in Italia



*[l’autore è Martin Niemoller, ma Bertolt Brecht lo riadattò per una propria opera drammaturgia con la formulazione più diretta "Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare".]

giovedì 4 maggio 2017

Marcia popolare del 6 maggio in Val Susa: l'ANPI di Grugliasco presente


Grugliasco, Giovedì 4 Maggio 2017

"L'ANPI ha lo scopo di dare aiuto e appoggio a tutti coloro che si battono, singolarmente o in associazioni, per quei valori di libertà e di democrazia che sono stati fondamento della guerra partigiana e in essa hanno trovato la loro più alta espressione", perché "l'ANPI ha lo scopo di battersi affinché i principi informatori della Guerra di Liberazione divengano elementi essenziali nella formazione delle giovani generazioni".
[Statuto Nazionale ANPI, art. 2]


Marcia popolare del 6 maggio in Val Susa:
l'ANPI di Grugliasco presente

Nell'anniversario della grande manifestazione partigiana del 6 maggio 1945 che si svolse a Torino in presenza di tutte le formazioni partigiane, salutiamo con entusiasmo la marcia popolare del 6 maggio 2017 in Val Susa, da Bussoleno a San Didero, a cui partecipiamo convintamente.

Vogliamo renderci conto del contesto reale dei fatti e confrontarci direttamente con la popolazione, le istituzioni e le Sezioni ANPI locali che da oltre 25 anni portano avanti un percorso di partecipazione e consapevolezza civile volta alla difesa dei beni comuni.

Alcuni nostri iscritti sono ben visibili sul manifesto ufficiale della manifestazione, quasi a ricordare le nostre decisioni congressuali del 16/01/2016 di concreto e determinato sostegno alla lotta popolare del Movimento NO TAV.

Condividiamo i contenuti espressi:

  • nell'appello del Movimento NO TAV: "La politica non risponde, per volontà e incapacità, a nessuna delle richieste reali che vengono da questo presente: casa, reddito, dignità dovrebbero essere fari portanti di chi siede al governo di un Paese nato dalla Resistenza, ma vediamo invece che sono altri i punti cardine che guidano chi governa e chi ci ha governati: profitto, favori alle lobby, inconfessabili interessi personali."

  • nella lettera dell'Unione Montana della Val Susa inviata ai Sindaci di tutta Italia: "crediamo sia giunto il momento di rimetterci nuovamente in marcia per la nostra Valle e non solo, perché le nostre ragioni della protesta di ieri sono immutate, anzi, oggi sono ancora più forti. Vi invito quindi con i vostri consiglieri, la fascia tricolore e il gonfalone del vostro Comune".

Ancora una volta camminiamo al fianco di cittadini, associazioni, comitati, movimenti, istituzioni che, uniti nella diversità, lottano per il diritto alla partecipazione e i contenuti espressi nella Costituzione repubblicana, contro la riduzione di ogni spazio di democrazia e contro la repressione del dissenso, per l'anteposizione dei diritti e dei beni comuni rispetto al mercato e al profitto.

Ancora una volta ribadiamo che gli investimenti pubblici devono essere realizzati con il reale coinvolgimento delle popolazioni e delle Istituzioni locali, in un confronto dialettico che percorra ed esamini tutte le possibili opzioni, nel rispetto dell’art. 41 della Costituzione che ricorda come la libera iniziativa privata non possa svolgersi “in contrasto con l’utilità sociale o in modo di recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”.

Il Comitato di Sezione ANPI "68 Martiri" Grugliasco

lunedì 1 maggio 2017

Sparito cartello informativo a Grugliasco: vandalismo o azione neofascista?


Grugliasco, 1° maggio 2017
 

Abbiamo saputo della sparizione di un cartello informativo posizionato di recente dal Comune in piazza 66 Martiri.
 

Siamo portati a credere che si tratti del gesto di persone ignoranti, visto che i neofascisti rivendicano sempre, in diverse forme e con i propri simboli, le loro vigliacche azioni di negazione della dignità ai Caduti per la Libertà, sia Partigiani che civili. Questa volta non vi è stata rivendicazione, come invece avvenuto negli anni scorsi per l'imbrattamento del Monumento ai Caduti di viale Echirolles, per le scritte fasciste alla Casa del Popolo di via La Salle e i volantini neofascisti di Casapound e Forza Nuova di cui periodicamente noi dell'ANPI informiamo le forze dell'ordine e le istituzioni locali, dopo averli rimossi.
 

Occorre distinguere tra azioni vandaliche e azioni politiche neofasciste, bisogna sforzarsi di comprenderne cause e concause di questi gesti e la natura delle motivazioni che portano alcuni nostri concittadini a simili irrispettosi comportamenti.
 

Tutti i soggetti cittadini attivi dovrebbero agire e collaborare di più e meglio, in futuro, per arginare questa deriva culturale che affonda le sue radici sia nel revisionismo politico della storia, sia nell'equiparazione tra chi scelse la Resistenza antifascista e chi invece continuò a sostenere la guerra di sterminio razzista di Hitler e Mussolini, sia nello svilimento della Costituzione che andrebbe invece attuata per risolvere molti problemi sociali oggi esistenti.
 

Sarebbe opportuno che tutti, soprattutto istituzioni e associazioni della Resistenza, iniziassero a organizzarsi in modo organico e coordinato per una corretta trasmissione della memoria e dei valori della Resistenza affermati nella Costituzione, anche per contrastare in via preventiva il ripetersi di simili gesti oltraggiosi per la nostra storia.
 

Il Comitato di Sezione ANPI "68 Martiri" Grugliasco

giovedì 27 aprile 2017

Ancora fischia il vento + Percorso della memoria in ricordo dei 68 Martiri di Grugliasco


ANCORA FISCHIA IL VENTO!
Sui passi dei 68 Martiri di Grugliasco...


Sabato 29 APRILE 2017 h 15.00
GRUGLIASCO – Cappella San Grato (Salone AGAMUS)
Ingresso da via La Salle 4


Presentazione del libro
“Fischia il vento. Felice Cascione e il canto dei ribelli”

sulla storia della celebre canzone partigiana italiana

insieme all'autrice
Donatella Alfonso
giornalista di Repubblica


con concerto acustico di canti partigiani del gruppo
“Le Stelle Rosse”


Coordina
Fulvio Grandinetti
Vicepresidente ANPI Grugliasco


A seguire: h 17.00 Percorso della Memoria e della Pace, passeggiata sui luoghi della Resistenza di Grugliasco (partenza e ritorno in piazza 66 Martiri)animata con letture e testimonianze sulla Resistenza e la Pace

Chi sono i 68 Martiri di Grugliasco e Collegno?
I cittadini si ricordano ancora questa storia avvenuta sul loro territorio 70 anni fa?
Da dove arrivava la colonna motorizzata nazifascista che ha compiuto la strage?
Era composta solo da tedeschi o c'erano anche italiani al suo seguito?
In quali punti della città sono stati uccisi i 68 Martiri e dove sorgono i monumenti che li ricordano?
Dove sono stati tenuti prigionieri i partigiani e i civili rastrellati a Grugliasco e Collegno?
Quanti si sono salvati dalla fucilazione e come?
Ci sono stati cittadini grugliaschesi che hanno aiutato i nazifascisti a compiere la strage?
Perché è importante continuare a tramandare la storia dei 68 Martiri?

LA CITTADINANZA È INVITATA A PARTECIPARE
 

Info: anpi.grugliasco@gmail.com www.anpigrugliasco.blogspot.com

giovedì 13 aprile 2017

25 Aprile con l'ANPI a Grugliasco: corteo + pranzo popolare + concerto + YPG!



Grugliasco, Lunedì 10 Aprile 2017

25 Aprile 1945-2017
72° Festa di Liberazione Nazionale dal nazifascismo

Care compagne e cari compagni,
seppur siano trascorsi 72 anni, celebrare oggi il 25 Aprile deve voler dire dimostrare l’attualità dei Valori che la Resistenza ha voluto esprimere con la conquista della Libertà e l’affermazione dei diritti fondamentali della persona umana, cioè Pace, Giustizia, Libertà, diritto al lavoro, all’istruzione, alla salute, alla cultura.
La crisi economica unita alla crisi politico-istituzionale che si respira a livello nazionale, ma soprattutto gli aberranti e dichiarati progetti eversivi di cancellazione della sovranità popolare e di svuotamento della Costituzione, devono vedere la nostra associazione impegnata in prima linea sia nell’informazione della cittadinanza su quanto sta accadendo e sia nell'azione diretta sul territorio, partecipando alle lotte dei lavoratori, degli studenti, dei pensionati e dei disoccupati, - come recita il nostro Statuto Nazionale all'art.2 - "dare aiuto e appoggio a tutti coloro che si battono, singolarmente o in associazioni, per quei valori di libertà e di democrazia che sono stati fondamento della guerra partigiana e in essa hanno trovato la loro più alta espressione", perché "l'ANPI ha lo scopo di battersi affinché i principi informatori della Guerra di Liberazione divengano elementi essenziali nella formazione delle giovani generazioni; di concorrere alla piena attuazione, nelle leggi e nel costume, della Costituzione Italiana, frutto della Guerra di Liberazione, in assoluta fedeltà allo spirito che ne ha dettato gli articoli".
Ritroviamo, infatti, il legame diretto con la Nuova Stagione dell'ANPI: non un partito, non un movimento, ma un solido riferimento tanto ideale quanto concreto e coerente per le generazioni di antifascisti che si affacciano alla vita e al mondo; uno strumento fondamentale di formazione e lotta per conoscere la storia, praticare la Costituzione e vivere l'impegno politico come un servizio civile permanente da cui non esiste congedo.
In questo contesto, anche a Grugliasco ci avviciniamo al giorno indimenticabile del 25 Aprile, Festa di Liberazione dal nazifascismo: invitiamo quindi tutti i cittadini, in particolare i giovani e gli studenti, i simpatizzanti, i militanti dei partiti antifascisti, tutte le persone impegnate nelle parrocchie e nelle associazioni del territorio, a partecipare per realizzare la “nuova stagione antifascista” di cui necessita la società, per l’attuazione della Costituzione e per combattere, con ogni mezzo civile a disposizione, il fascismo del nuovo millennio, sotto qualsiasi forma esso tenti di affermarsi nel presente e nel futuro.
La Resistenza non va solo commemorata, va vissuta e portata avanti con passione e determinazione! Compagne e compagni, l’Antifascismo è un dovere quotidiano di tutti noi, perché tutti noi abbiamo diritto a vivere in Pace e in Democrazia!
I giovani devono vivere e non morire per gli interessi di pochi: per questo abbiamo il dovere sia di ricordare i nostri Caduti per la Libertà e sia di partecipare alla Nuova Stagione dell’A.N.P.I. per costruire una società più equa e giusta, vigilando costantemente attraverso la nostra militanza antifascista sul territorio.
Facciamo in modo che il sacrificio di coloro che hanno chiuso gli occhi per sempre aprano quelli delle nuove generazioni, per garantire la pace in un’Italia libera, giusta e democratica.
L’ANPI deve essere sempre attiva e presente nell’attività politica e culturale della nostra città: pertanto Ti preghiamo di essere presente a tutte le iniziative programmate per la Festa di Liberazione dal nazifascismo e per le commemorazioni dei 68 Martiri di Grugliasco.
In attesa di incontrarti, ti inviamo fraterni saluti.

Viva la Costituzione, Viva i Partigiani: ORA E SEMPRE RESISTENZA!

per il Comitato di Sezione ANPI “68 Martiri” Grugliasco
il Presidente Antonio Falbo
il Vicepresidente vicario Fulvio Grandinetti


PROGRAMMA Martedì 25 APRILE 2017
Festa di Liberazione Nazionale a Grugliasco

Ore 9.30-10.00
Piazza 66 Martiri – CORTEO ANTIFASCISTA
Ritrovo in piazza e partenza del corteo per le vie cittadine: siamo tutti invitati a sfilare con bandiere e foulard A.N.P.I. insieme allo striscione della nostra Sezione

Ore 10.15 Cimitero di Grugliasco – ONORE AI CADUTI PER LA LIBERTÀ
Posa corone alle lapidi dei Caduti per la Libertà

Ore 11.00 Parco della Resistenza e della Pace, viale Echirolles angolo via Lupo
Deposizione corona in onore ai Caduti per la Libertà
Concerto del gruppo musicale “I Grifoni
Intervento di Roberto Montà, Sindaco di Grugliasco
Intervento di Renzo Sulli, Sindaco di Echirolles, città antifascista francese gemellata a Grugliasco
Intervento di Antonio Falbo, Partigiano, Presidente della Sezione A.N.P.I. “68 Martiri” di Grugliasco
Intervento di Stefano Mattone, esponente Sezione A.N.P.I. “68 Martiri” di Grugliasco
Coordina Giuseppe Rizzo, Presidente della Consulta Antifascista comunale di Grugliasco

Ore 13.00 Parco della Resistenza e della Pace, di fronte al Monumento – FESTA PARTIGIANA
Pranzo popolare in onore delle Partigiane e dei Partigiani (prezzo fisso 12,00 €, obbligatoria prenotazione ai numeri Fulvio 349/8880282 – Liliana 347-4522817).
A seguire, dalle 14.30, festa partigiana con:
- animazione per bambini a cura di Nino Style, musica, banchetti informativi, letture sulla Resistenza
- concerto di musica resistente con i gruppi Grifoni e Mirafiori Kidz
- incontro pubblico con Davide Grasso, volontario italiano che per 6 mesi ha combattuto insieme ai kurdi nelle unità di protezione del popolo YPG contro l'ISIS
NB: In caso di maltempo il pranzo e la festa saranno svolti al centro civico “Nello Farina” di via San Rocco 20.